Apprezzamenti al Convento dei Minimi di Roccella per l’originale evento culturale in onore di Tommaso Campanella

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La sala "Domenico Bova" dell’ex Convento dei Minimi ha ospitato un’altra apprezzata tappa del "Percorso campanelliano" ideato, in occasione del 450°anniversario della nascita dell’illustre filosofo della “Città del Sole”, dal prof. Francesco Rosa, docente dell’Università Pegaso, e realizzato con il patrocinio del Comune di Roccella Jonica attraverso un articolato e vario  programma di iniziative culturali che hanno convolto  diversi centri della Locride, mettendo in sinergia enti locali, scuole, università, associazioni, centri di studio, media e privati.

 

L’iniziativa, dal titolo “Tommaso Campanella: utopia o follia?” , ha richiamato un cospicuo pubblico che ha mostrato di apprezzare la formula della serata, articolatasi in letture, convegno di studi e spettacolo teatrale - musicale.

 

Introdotta dal prof. Rosa, che ha richiamato l’attenzione sull’attualità del pensiero campanelliano, e dalle intense letture di brani scelti de “La Città del sole” da parte della scrittrice Rossella Scherl, la serata ha registrato gli interventi del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, degli assessori comunali Fabrizio Chiefari e Francesco Scali e dell’ing. Lorenzo Surace, a capo dell’Area tecnica comunale, il quale  ha offerto una relazione sul modello di città e società ideali, con attività nel campo urbanistico improntate ad un rapporto rispettoso della natura e dell’ambiente, alla luce della sua esperienza al Comune roccellese.

 

Momento clou del convegno di studi è stata la lectio magistralis del prof. Alessandro Bianchi, Rettore dell’UniPegaso, sul tema “Dall’Utopia all’Eutopia – Percorsi di rigenerazione urbana”, che ha preso le mosse dal concetto di città come luogo centrale del pensiero utopico fino alle implicazioni del pensiero moderno sullo stesso concetto.  

 

“Studiare l’utopia da Campanella ai nostri giorni significa cercare di capire se siamo in grado di costruire un luogo che esista e nel quale si possa vivere anche bene”, ha evidenziato il Rettore ed ex Ministro dei Trasporti, il quale in occasione del convegno ha ricordato il legame con la cittadina jonica  e le collaborazioni passate con l’indimenticato sindaco e parlamentare Sisinio Zito.

 

La seconda parte della serata è stata dedicata alla riflessione in forma di spettacolo, ispirata all’ utopia e follia di Campanella,  dal titolo “Nell’Altissimo Sole” di Fabio Turchini, attore, docente universitario e studioso del filosofo di Stilo, che ha ben coniugato  momenti di recitazione e di musica dal vivo con il pianista jazz Claudio Cojaniz, l’attore Domenico Campolo nelle vesti di “Frate Campanella” ed  un gruppo di disinvolti e preparati alunni dell’Istituto comprensivo statale “Bello – Pedullà” di Siderno, diretto dal preside Vito Piruccio, presente in sala, insieme a molti docenti e allievi della scuola.

 

Un evento prodotto appositamente  per la serata in cui diversi registri espressivi, musica, recitazione  e riflessione si sono integrati  in modo molto gradevole, come sottolineato dagli applausi del pubblico in sala.

 

 

Stefania Parrone